La leggenda di Er Marmitta, il Basso e la Sguercia

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Tutto comincio’ con questo post

Siamo in tre: Lui il basso, Aluccia la sguercia e MicheleM detto “er marmitta”. La notte cala silenziosa sul nostro sudore. Siamo al terzo pacchetto di sigarette. L’atmosfera nella macchina si è fatta tesa, dannatamente tesa.
C’è in ballo il nostro futuro.
Davanti a noi Cuba, dietro noi il carcere, in mezzo a tutto il Banco Centrale di Vattelapesca.

Aluccia la sguercia cerca di rompere la tensione mettendo un po’ di musica. Con i GreenDay a palla tutto sembra più facile. Basta pogare un po’ tra un sedile e l’altro, attendendo che arrivi l’ora giusta per iniziare a rincorrere concretamente la libertà.

MicheleM “er marmitta” si accorge che la splendida idea di mettere i Greenday a palla (peraltro bravissimi) non e’ pero’ stata azzeccatissima, si raduna intorno a loro una folla urlante di creste all’aria, braccia danzanti e lancio di bottiglie. La liberta’ si fa un po’ piu’ lontana….

La cenere cade dall’ultima sigaretta del gruppo. Rimbalza contro il cane della Smith&Wesson calibro 44 che Lui tiene tra le gambe (ghghgh). Il tamburo della 44 rulla come un matto, l’ora è vicina.
Er marmitta guarda il contachilometri, smonta e rimonta, pezzo per pezzo, il motore della Ford Mustang sulla quale sono seduti. Lo fa sempre quando è nervoso. Spinterogeno, iniezione, valvole, pistoni, nella sua mente prosegue l’elenco, salvifico mantra.
Aluccia rompe il silenzio, senza attack sarà difficile aggiustarlo.
Chiede l’ora. Mancano due minuti.
Due lunghissimi minuti senza più sigarette. Le vigorsol terminate due ore prima. Fa caldo nella Mustang. Fa dannatamente caldo.
Er Marmitta è arrivato alle bronzine, quando capisce che non è in grado di farcela.
Dice che deve assolutamente bere qualcosa, che altrimenti sverrà.
Il basso e la sguercia, sanno che non è possibile lasciarlo andare via, ma sanno anche che un autista non in forma perfetta è altrettanto pericoloso.

Aluccia apre la sua magica borsetta. Magica perchè in una capienza di poco più di mezzo litro, lei e solo lei, l’affascinante sguercia, riesce a inserire tra i duecentoventi e i duecentocinquantatre oggetti, a seconda delle dimensioni. Tira fuori in rapida sequenza:
una limetta per le unghie, una confezione di tictac, un pacco famiglia di happyippo al cioccolaus, un bidoncino di popcorn appena esplosi, una chiave inglese, tre fusibili, un saldatore, un tubetto di super attak, una torcia mini con indicatore laser, un cestello per il ghiaccio pieno di ghiaccio, una siringa di botox pronta all’uso, una busta per la spesa gialla marchiata esselunga.
In quest’ultima svuota il resto del contenuto della borsetta, che fatica ad entrarvi. Inserisce il braccio nella borsetta ormai vuota, e ne tira fuori un pugno di tabacco stagionato. Ravana ancora un po’ e ne tira fuori un pacchetto di rizla. Il problema delle sigarette non è più un problema.

Er marmitta nota con piacere il pacchetto di rizla, riavvita l’ultimo bullone e ricordandosi del regalo fatto da un punkabbbestia di prima propone di rilassarsi tutti consumandolo insieme…ora il problema e’ presentarsi in banca con gli occhi rossi e la lingua felpata, tirano a sorte…tocca al Basso…

Cazzo.
Tocca sempre al basso quando sono fumati.
Che il Basso è uno che rulla alla grande, ma quando è stonato diventa peggio della Fracci vestita di pizzi e merletti. Esce dalla macchina con un paso doble. Inciampa.
La Magnum cade ed esplode un colpo. Il colpo si pianta nel cuore di Adriana che ridotta alla miseria cercava di raccimolare dei soldi dalla fontanella del Banco Centrale di Vattelapesca. Ma i Vattelapeschesi son gente coi coglioni, che al rumore dello sparo si grattano e sputano e tornano a farsi i fatti loro.
Il Basso saltella compie un glissade, un pas couru ed infine con un grand jetè sfonda la vetrata del Banco e fanculo all’operare in silenzio.
La Sguercia entra dalla porta principale.
Er marmitta fa cadere una brasca sui pantaloni.
E il caldo nella Mustang aumenta.

La Sguercia, che da ora chiameremo labbradifuoco, entra dalla porta principale. evita per un soffio il Basso che sta facendo una pirhouette multipla e già gli sanguina l’alluce per l’attrito col pavimento di pietra della banca. Saltellando sui tacchi a spillo del 12, Labbradifuoco raggiunge la cassaforte. Una rapida occhiata per stabilire il modo di impadronirsi del contenuto del caveau. Mette mano alla sua borsetta magica, e ne tira fuori un palmare, un ipod, un notebook, una penna usb, un router, un mouse, un tappetino del mouse con i puffi, una scrivania pieghevole, uno sgabello ergonomico della stokke in tinta con lo smalto delle unghie, dunque verde acido.
Monta tutto l’apparato tecnologico e si connette a internet. scarica la posta, si connette a messenger, fa quattro chiacchiere con un amico che oddio era un secolo che non ti facevi vivo, scrive una dozzina di commenti in giro per blog, dopodiché un rumore la deconcentra: è er Marmitta che ha spento la macchina ed è sceso per la noia, e ora sta commentando le prodezze del Basso, il quale si sta adoperando in un’esercizio quasi perfetto alle parallele. Er Marmitta scorreggia allegramente, il suo sguardo si incrocia con gli occhi intensi di Labbradifuoco.

Er marmitta e’ ancora li’ fisso sugli occhi di labbradifuoco (probabilmente ustionatasi pocanzi), il Basso si sta chiedendo che cosa abbia piu’ lei dei sui acrobatici volteggiamenti, probabilmente nulla. Er marmitta, ancora stonato come un gruppo di hippy in vacanza in una spiaggia di Negril, sta solo pensando a che bomba che erano quei fagioli a colazione.
Nel trambusto generale si ode una sirena in lontananza, il Basso pensando a nuovo genere musicale psychedelico continua a dimenarsi mentre labbradifuoco finendo di scaricare l’ultimo video di Brad Pitt Naked, riesce anche ad aprire il caveau e a recuperare il bottino, solo non si vede piu’ Er marmitta, sta smontando la dannata macchinetta degli snack preso dall’inesorabile fame chimica. La sirena si fa sempre piu’ vicina…

La tragedia incalza, che le scarpe le aveva lasciate in casa, arriva col suono della sirena.
L’artista precedentemente conosciuta come Sguercia, non è che avesse quel sopranome a caso, difatti non possedeva il bulbo oculare destro.
Il basso era davvero basso, e er Marmitta …. vabbè quella è un altra storia dico solo una parola: proctologo.
La sirena ululava folle come la corsa di Labbradifuoco, correva verso la Mustang, correva, correva, dal lato sbagliato della strada.
La gazzella arrivò da destra.
L’impatto fu così violento che i Vattellapeschesi imprecarono e per la prima volta nella loro vita furono costretti a deglutire.
Er marmitta capito l’andazzo si era infilato nel distributore, fingendosi un pacchetto di Cipster alla cannabis.
Il Basso, era talmente basso, ma così Basso che gli bastò sedersi per scomparire dalla vista di tutti.
E al ritmo di Flashdance raggiunse il primo tombino e scomparì dalla scena.
Lei, Labbradifuoco, che da adesso in poi chiameremo Polpetta, questo per ovvi motivi, giaceva riversa nel suo universo verde acido.
La miriade di oggetti sparsi per la strada incorniciavano il suo corpo, una rosa scarlatta in un mare verde.
Gli occhi… hem … l’occhio fissava lo schermo del Powerbook da dove Brad Bitt la salutava girando per casa barzotto.
A volte i sogni muoiono all’alba, altre volte prima.

The End

Grazie a Lui e Aluccia per il bel pomeriggio passato a scrivere fesserie, bisognerebbe farlo piu’ spesso. :)

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7 Responses to “La leggenda di Er Marmitta, il Basso e la Sguercia”
  1. Eliselle
    20:51 on June 15th, 2005

    Grandioso questo pezzo.

    p.s. per i Feed rss… sai che non ne ho idea?

  2. MicheleM
    21:17 on June 15th, 2005

    acc, peccato, e’ che con splinder non so come funzionano altrimenti ti aiutavo, comunque il modo c’e’ perche’ altri li usano. se lo scopri fai un fischio :)

  3. aluccia
    21:49 on June 15th, 2005

    Che meraviglia. Che bella storia. E voluminosa, per giunta!
    Adoro questi brainstorming.

    Alla prossima occasione.

  4. MicheleM
    22:21 on June 15th, 2005

    Cara Aluccia mi sono divertito da matti, sicuramente da rifare.

  5. Lui
    23:40 on June 15th, 2005

    Io ci sono :)
    ahahahahah :P
    e magari la prossima volta ci mettiamo pure la colonna sonora.

  6. MicheleM
    00:00 on June 16th, 2005

    Si e prima mandiamo il trailer ;)
    pooooop coooorn….geeeeelatiiiii… :)

  7. aluccia
    01:01 on June 16th, 2005

    io i popcorn ce li avevo messi. un bidoncino appena esploso dalla mia mini borsetta.

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