Trattato sui postumi della sbornia. Le ore dell’inutile pentimento (Tratado sobre la resaca)

Juan Bas

Dai baccanali dei romani al Martini Dry di Churchill, da “Gli ubriachi” di Velazquez ai quadri di Hopper, dai “collassi” di Henry Chinaski (l”alter ego’ di Bukowski) alla memorabile sbornia del capitano Willard di “Apocalypse Now”: Juan Bas ripercorre tutta la deriva post-alcolica nella storia, nella letteratura, nel cinema e nei fumetti. Gli astemi, extraterrestri venuti da qualche sconosciuta galassia, non potranno mai vivere un solo giorno di postumi. I bevitori di tutto il mondo invece sono soggetti a soffrirne ben trentuno tipi diversi: dalla cefalea ai sudori freddi, dalla depressione al sentimentalismo.

Recensione: Trattato sui postumi della sbornia. Le ore dell’inutile pentimento (Tratado sobre la resaca)

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2 Responses to “Trattato sui postumi della sbornia. Le ore dell’inutile pentimento (Tratado sobre la resaca)”
  1. dapx
    14:34 on September 3rd, 2006

    Io sono per il rincoglionimento prolungato per un giorno. Niente rimpianti o depressioni, se la sera cominci sai anche come finisci la mattina.
    Penso che sia uno spazio di profonda riflessione personale, paragonabile ai momenti di lucidità cosmica sulla tazza del cesso, ma più prolungato, con risvolti inaspettati, osservazioni acute e loop infiniti.
    E’ uno spazio da difendere con le unghie.

  2. nonticurar
    14:14 on February 18th, 2008

    Io il post sbornia lo vivo in 2 fasi:
    1. il giorno dopo…rincoglionito, con una gran voglia di scopare e fisicamente spaccato
    2. due giorni dopo… triste, vuoto, depresso, con un down pazzesco…preso da riflessioni negative sull’intera tua vita… con una gran necessità di spiritualità tradita…
    sabato mi sono spaccato e oggi mi sento così :(

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