Io non ho paura

Niccolo’ Ammaniti

Dopo “Ti prendo e ti porto via”, Niccolò Ammaniti in questo romanzo va al cuore della sua narrativa, con una storia tesa e dal ritmo serrato, un congegno a orologeria che si carica fino a una conclusione sorprendente: e mette in scena la paura stessa. Michele Amitrano, nove anni, si trova di colpo a fare i conti con un segreto così grande e terribile da non poterlo nemmeno raccontare. E per affrontarlo dovrà trovare la forza proprio nelle sue fantasie di bambino, mentre il lettore assiste a una doppia storia: quella vista con gli occhi di Michele e quella, tragica, che coinvolge i grandi di Acqua Traverse, misera frazione dispersa tra i campi di grano. Il risultato è un racconto potente e di assoluta felicità narrativa, dove si respirano atmosfere che vanno da Clive Barker alle “Avventure di Tom Sawyer”, alle “Fiabe italiane ” di Calvino. Ammaniti alterna, a colpi di scena sapienti, la commedia, il mondo dei rapporti infantili, la lingua e la buffa saggezza dei bambini, la loro tenacia, la forza dell’amicizia e il dramma del tradimento. E insieme tratteggia un indimenticabile campionario di adulti. Romanzo allla scoperta di sé attraverso il rischio più estremo, e la necessità di affrontarlo, “Io non ho paura” diventa un addio struggente all’età dei giochi e dello stupore, all’energia magica che ci fa lottare contro i mostri. E si insinua sotto la pelle in ciascuno di noi, come una tenera pugnalata nel petto.

Recensione: Io non ho paura

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