Gente che va…Gente che viene…

E io sono sempre qua invece, domani partira’ il mio migliore amico Ale, se ne va un annetto in Marocco, a Casablanca, ha trovato un ristorantino dove provare ad intraprendere nuove esperienze. E’ un cuoco, e’ bravo e si e’ stufato di questa Italia da quattro soldi comandata da quattro stronzi. E non fa bene? Si fa benissimo, beato lui che ha trovato la forza e la possibilita’ di levarsi per un po’. Mi manchera’ un casino, come quando e’ andato in Thailandia, ma tornera’ e soprattutto saro’ io ad andarlo a trovare, chissa’ che non trovi qualcuno che abbia un disperato bisogno di un sistemista Unix/Linux…
Gente che va, gente che viene, dicevo, anzi che torna. La mia ex mi ha appena chiamato e’ tornata ieri da 6 mesi in Spagna era da febbraio che non ci sentivamo, mi ha fatto proprio piacere e per fortuna lei che mi raccontava di posti stupendi, emozioni a non finire, esperienze uniche, perche’ io invece di bello ho veramente poco da raccontare ultimamente e infatti me ne sono stato zitto ad ascoltare, non le voglio rovinare il ritorno gia’ drammatico di suo.
Ascolto. Lei parla e io ascolto, trasportato dalla sua euforia, dal senso di spaesamento che deve ancora avere in testa. Mi fa volare sul deserto, planare insieme ai surfisti sulle onde della Costa Del Sol, tra le distese dell’Andalusia a vagabondare tra paesini e citta’ di una bellezza unica e genuina. Non sembra quasi piu’ lei, e’ radiosa come non mai pronta a qualsiasi altra prova dovra’ affrontare, per niente spaventata da tutta la merda che qua, invece, ci circonda. Sono proprio curioso di vederla, di ascoltare ancora i suoi racconti, di tornare sull’oceano anche solo per un momento anche solo con la testa…

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5 Responses to “Gente che va…Gente che viene…”
  1. Fabry
    21:43 on June 14th, 2005

    Su questo hai senz’altro ragione, Tommy. E’ molto importante riuscire ad accontentarsi delle -non poche- cose che abbiamo rispetto a molti altri nel mondo: d’altronde mangiamo, beviamo, non ci ammazzano per strada perchè apparteniamo ad un’etnia diversa.

    Però, proprio cercando di vivere più serenamente, è impossibile non accorgersi della vacuità che ci circonda e dell’incapacità della società di darsi un progetto diverso dal mero consumo (non per fare il comunista, non è quello l’intento, solo per analizzare i motivi, più che buoni, che possono portare a trovare il coraggio di fare una scelta simile).

  2. Tommy
    19:12 on June 14th, 2005

    Non è per accontentarsi, ma giusto per vivere un attimo più sereni…

  3. MicheleM
    18:17 on June 14th, 2005

    parole sante, caro Fabry…

  4. Fabry
    16:40 on June 14th, 2005

    Il peggio non è morto mai, se è per quello, ma non può essere una scusa per accontentarsi della pochezza di ciò che ci circonda…

  5. Tommy
    15:03 on June 14th, 2005

    Dai in fondo in fondo qui non è poi così male…c’è chi sta peggio!

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