Sarah

J.T. Leroy

Sarah ha dodici anni, è ancora un bambino. Sì, un bambino: il nome d’arte lo prende dalla madre, una ‘lucertola da parcheggio”, come vengono chiamate le prostitute che nel West Virginia battono le stazioni di servizio, una madre adorata e volubile, capace di abbandonarla per il primo camionista che le offra il miraggio di una vita diversa. Sarah desidera fare il suo stesso mestiere. Lei lo incoraggia: lo traveste per gioco da donna, e lui inizia a rubarle gli abiti dall’armadio. La sua età gli consente di passare facilmente per una ragazzina e Glad, pappone-sciamano di origine indiana, lo prende sotto la sua egida e gli dona l’amuleto delle sue protette. Comincia così un viaggio avventuroso, magico e doloroso.

Recensione: Sarah

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4 Responses to “Sarah”
  1. eLo
    10:26 on November 13th, 2005

    Mi fa piacere constatare che in fatto di lettura abbiamo gusti molto simili… :)
    Leroy piace moltissimo anche a me, anche se “Sarah” mi manca, ho letto solo “Ingannevole è il cuore…”. Inizialmente temevo che fosse il solito fenomeno costruito a tavolino. Però il talento c’è e devo dire che ormai mi ci sono affezionata. “Ingannevole è il cuore…” è uno dei libri a cui ogni tanto ripenso. Non lo rileggo perché mi fece stare molto male.

    Un saluto e buona domenica!!

  2. mimmo
    21:02 on November 10th, 2005

    infatti, J.T.Leroy e’ un fenomeno da seguire, sono daccordo ;-) ha scomoodato i migliori critici anche del nostro paese. e non e’ mica da tutti, a quell’eta’…
    invece, non ho letto melissap …ghghg (confesso, qualche brano di 100 colpi di spazzola li ho pur letti)
    ciao bello

  3. michelem
    20:57 on November 10th, 2005

    grazie Mimmo ottimo commento, ho letto anche “ingannevole e’ il cuore ecc..” ma questo mi e’ piaciuto molto di piu’, nn so perche’ ma scorreva molto meglio, cmq J.T. Leroy e’ un fenomeno da seguire con attenzione, provero’ sicuramente i tuoi consigli.

  4. mimmo
    20:36 on November 10th, 2005

    credo sia il suo primo romanzo, in italia e’ uscito invece come “primo” l’altro titolo: ingannevole il cuore … e giu’ di li’.
    il tutto … e’ una storia molto triste che “piace” perche’ “diversa”.
    consiglio nuovamente chimo, per altro attualissimo:
    http://www.toutcourt.net/Recensioni_libri/lila_dice.htm
    e ancora meglio il suo secondo:
    http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?isbn=8843801589

    ciao grande michelem
    mimmo

    ps: tifo “europeo” senza citare Rimbaud ;-)

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