Tolleranza zero (Marabou Stork Nightmares)

Irvine Welsh

Roy Strang è davvero un tipo strano, lui e la sua famiglia di sociopatici. In coma da due anni, vegeta all’ospedale di Edimburgo circondato da infermiere sin troppo zelanti e dai suoi squallidi genitori ormai allo sbando, convinti di poterlo risvegliare con le colonne sonore dei film di 007. Lui sente tutto, ma preferisce il coma profondo alla loro compagnia. In un sorprendente tourbillon i ricordi, deliri e fantasie rievoca la sua infanzia e la sua adolescenza nel ghetto peggiore della città, tra botte e umiliazioni quotidiane. Nemmeno l’emigrazione con la famiglia a Johannesburg, in Sudafrica, riesce a migliorare le cose. Non si sfugge al proprio destino: tutta la violenza incamerata esplode anni dopo, quando, di nuovo in Scozia, entra in una banda di hooligan e partecipa a uno stupro collettivo che lo lascia in preda a un vertiginoso senso di colpa. Per riscattarsi, Roy si chiude nei recessi della propria coscienza e ingaggia un’immaginaria caccia al marabù, il sanguinario rapace simbolo di una cattiveria ottusa e bestiale. Alla regia di questa visionaria storia di espiazione, ritroviamo un Irvine Welsh lucido e ormonale a un tempo, sapiente nell’alternare i piani temporali e febbrile, quasi psichedelico nell’uso dei registri linguistici. Con un montaggio incalzante, Welsh trasforma una giungla umana in un romanzo di grande complessità architettonica, un libro aspro, disperato, ma anche comico e grottesco, con le radici ben piantate in una Scozia avvilita e stanca, inesorabilmente segnata dalla fine del sogno della modernità.

Recensione: Marabou Stork Nightmares

Post simili:

If you enjoyed this post, please consider to leave a comment or subscribe to the feed and get future articles delivered to your feed reader.

No Responses to “Tolleranza zero (Marabou Stork Nightmares)”

No comments yet.

Leave a comment

(required)

(required)


*

Categories